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Art. 38 - Pubblicità dei processi di pianificazione, realizzazione e valutazione delle opere pubbliche
1. Le pubbliche amministrazioni pubblicano tempestivamente sui propri siti istituzionali: i documenti di programmazione anche pluriennale delle opere pubbliche di competenza dell'amministrazione, le linee guida per la valutazione degli investimenti; le relazioni annuali; ogni altro documento predisposto nell'ambito della valutazione, ivi inclusi i pareri dei valutatori che si discostino dalle scelte delle amministrazioni e gli esiti delle valutazioni ex post che si discostino dalle valutazioni ex ante; le informazioni relative ai Nuclei di valutazione e verifica degli investimenti pubblici di cui all'articolo 1 della legge 17 maggio 1999, n. 144, incluse le funzioni e i compiti specifici ad essi attribuiti, le procedure e i criteri di individuazione dei componenti e i loro nominativi.
2. Le pubbliche amministrazioni pubblicano, fermi restando gli obblighi di pubblicazione di cui all'articolo 128 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, le informazioni relative ai tempi, ai costi unitari e agli indicatori di realizzazione delle opere pubbliche completate. Le informazioni sui costi sono pubblicate sulla base di uno schema tipo redatto dall'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, che ne cura altresì la raccolta e la pubblicazione nel proprio sito web istituzionale al fine di consentirne una agevole comparazione.
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PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE (PON)

INTERVENTI DI ADEGUAMENTO E DI ADATTAMENTO FUNZIONALE DEGLI SPAZI E DELLE AULE DIDATTICHE IN CONSEGUENZA DELL'EMERGENZA SANITARIA DA COVID-19
Il Comune di Ostellato è beneficiario di un contributo finanziario di € 15.000,00 con Fondi Strutturali Europei - PON “Per la Scuola. Competenze e ambienti per l'apprendimento – 2014-2020”.
Il finanziamento si inserisce nel quadro di azioni finalizzate alla presentazione di proposte per l'attuazione dell'Obiettivo specifico 10.7 – “Aumento della propensione dei giovani a permanere nei contesti formativi, attraverso il miglioramento della sicurezza e della fruibilità degli ambienti scolastici” (FESR), nell'ambito dell'azione 10.7.1 “Interventi di riqualificazione degli edifici scolastici”. La finalità è di realizzare interventi di adattamento e di adeguamento degli spazi e degli ambienti scolastici e delle aule didattiche degli edifici pubblici adibiti ad usoscolastico censiti nell'Anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto, per adottare misure funzionali al contenimento del rischio da Covid-19.
Fonte finanziamento - PON FESR 2014-2020 interventi di adeguamento e di adattamento funzionale degli spazi e delle aule didattiche in conseguenza dell'emergenza sanitaria Covid-19
Importo assegnato - 15.000,00 euro
Finalizzazione del contributo - Acquisto di arredi ed attrezzature scolastiche idonee a favorire il necessario distanziamento tra gli studenti.
Nota di autorizzazione

IL PON
Il Programma Operativo Nazionale “Per la Scuola. Competenze e ambienti per l'apprendimento - 2014-2020”, prevede l'impiego dei Fondi Strutturali al fine di rafforzare la coesione economico-sociale attraverso misure specificatamente pensate per il mondo della Scuola nella consapevolezza che l'istruzione di qualità, inclusiva e omogeneamente diffusa nella popolazione, costituisce il presupposto fondante a garanzia dello sviluppo.
In particolare il Programma, della cui attuazione è responsabile il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, contempla sia interventi per il miglioramento degli ambienti e delle attrezzature per la didattica, finanziati dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), sia interventi che puntano al miglioramento delle competenze degli allievi, a partire dell'infanzia fino agli istituti di istruzione secondaria superiore, finanziati dal Fondo Sociale Europeo (FSE).
Il Programma, di durata settennale e rivolto all'intero territorio nazionale, persegue la finalità di innalzare la qualità del sistema scolastico e di innovare la didattica. A questo fine, agisce con una diversa intensità di intervento sui territori con differenti livelli di sviluppo. Promuove interventi di rafforzamento dell'offerta didattica delle scuole contraddistinte da maggiori ritardi e di sostegno degli studenti caratterizzati da maggiori difficoltà. D'altra parte, l'integrazione dell'offerta formativa del PON promuove anche le eccellenze per garantire a ciascuno la possibilità del successo formativo e della valorizzazione dei meriti personali, indipendentemente dal contesto socioeconomico di provenienza.

IL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE
Il FESR mira a consolidare la coesione economica e sociale dell'Unione europea correggendo gli squilibri fra le regioni.Il FESR concentra gli investimenti su diverse aree prioritarie chiave. Tale approccio assume il nome di «concentrazione tematica»:
• innovazione e ricerca;
• agenda digitale;
• sostegno alle piccole e medie imprese (PMI);
• economia a basse emissioni di carbonio.
Le risorse FESR stanziate a favore di tali priorità dipendono dalla categoria di regione:
• nelle regioni più sviluppate almeno l'80 % dei fondi deve concentrarsi su almeno due priorità;
• nelle regioni in transizione la concentrazione concerne il 60 % dei fondi;
• nelle regioni in ritardo di sviluppo la concentrazione concerne il 50 % dei fondi.
Alcune risorse FESR, inoltre, devono essere specificamente destinate a progetti attinenti all'economia a basse emissioni di carbonio:
• regioni più sviluppate: 20 %;
• regioni in transizione: 15 %;
• regioni in ritardo di sviluppo: 12 %.
Cooperazione territoriale europea
I Programmi di cooperazione territoriale europea prevedono la concentrazione di almeno l'80 % dei fondi sulle quattro aree prioritarie menzionate in precedenza.
Specificità territoriali
Il FESR riserva particolare attenzione alle specificità territoriali. La sua azione mira a ridurre i problemi economici, ambientali e sociali che affliggono le aree urbane, investendo principalmente nello sviluppo urbano sostenibile. Almeno il 5 % delle risorse FESR è destinato alle specificità territoriali mediante le «azioni integrate» gestite dalle città.Le aree svantaggiate dal punto di vista geografico (in quanto isolate, montagnose o a scarsa densità demografica) ricevono un trattamento particolare. Le aree più periferiche, infine, godono di specifici aiuti economici da parte del FESR per far fronte agli eventuali svantaggi derivanti dalle condizioni di lontananza.

L'AZIONE 10.7.1 DEL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE (FESR)
“Interventi di riqualificazione degli edifici scolastici (efficientamento energetico, sicurezza, attrattività e innovatività, accessibilità, impianti sportivi, connettività), anche per facilitare l'accessibilità delle persone con disabilità”.


Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede un pacchetto di investimenti e riforme articolato in sei missioni. Il Piano promuove un'ambiziosa agenda di riforme, e in particolare, le quattro principali riguardano:
pubblica amministrazione
giustizia
semplificazione
competitività
Il Piano è in piena coerenza con i sei pilastri del Next Generation EU riguardo alle quote d'investimento previste per i progetti green (37%) e digitali (20%).

Le risorse stanziate nel PNRR sono pari a 191,5 miliardi di euro, ripartite in sei missioni:
Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura - 40,32 miliardi
Rivoluzione verde e transizione ecologica - 59,47 miliardi
Infrastrutture per una mobilità sostenibile - 25,40 miliardi
Istruzione e ricerca - 30,88 miliardi
Inclusione e coesione - 19,81 miliardi
Salute - 15,63 miliardi
Per finanziare ulteriori interventi il Governo italiano ha approvato un Fondo complementare con risorse pari a 30,6 miliardi di euro.
Complessivamente gli investimenti previsti dal PNRR e dal Fondo complementare sono pari a 222,1 miliardi di euro.

I progetti del ministero
All'interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il Ministero dello sviluppo economico è titolare di 10 progetti di investimento e un progetto di riforma, relativo alla revisione del codice della proprietà industriale.
Ogni progetto, secondo una precisa visione di politica industriale, è stato disegnato per contribuire sia alla realizzazione delle “Raccomandazioni specifiche” della Commissione europea, sia per rafforzare il potenziale di crescita del Paese.
L'obiettivo è porre le basi per uno sviluppo duraturo e sostenibile dell'economia garantendo la rapidità di esecuzione dei progetti attraverso una semplificazione degli strumenti in modo da favorire un aumento della produttività.
Le risorse assegnate al Mise per l'attuazione degli investimenti ammontano a 18,161 miliardi, a cui si aggiungono 6,88 miliardi previsti dal Fondo complementare.



Anagrafica dell'Ente
Comune di Ostellato
Piazza Repubblica, 1 - 44020 Ostellato (FE)
Tel. +39 0533 683911 Fax +39 0533 681056
C.F. 00142430388 Partita I.V.A. 00142430388
PEC: comune.ostellato@cert.comune.ostellato.fe.it

Accessibilità
Questo sito, interamente gestito con il CMS i-Plug, è accessibile a tutti gli utenti poiché il codice che lo sostiene è compatibile con le direttive del W3C che definisce gli standard di sviluppo per il web: XHTML1.0 - Mobile friendly

Crediti
La gestione di questo sito è a cura della redazione del comune di Ostellato
Pubblicato ad Agosto del 2019
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